Ciao Francesco, Enrico, Claudio, Stefano e Diego. Nella vita capita spesso di incontrare e conoscere molte persone, ma sono rare quelle speciali, quelle che riescono a lasciare con il fiato sospeso, con il cuore in tumulto e, soprattutto, riescono a farlo solo con una canzone. Ed è a questo punto, che non si riesce a trovare le parole giuste, con le quali ringraziarle. Voi siete cinque di quelle persone, che lasciano senza respiro, con l'emozione nel cuore e senza riuscire a trovare le parole per dirvi GRAZIE. Perché, a volte, le parole non si trovano o non esistono ancora e resta solo un'emozione intrasmettibile ma palpabile. Le parole non si trovano ma ciò che trasmettete con la vostra musica, rimarrà per sempre, come voi, dentro la nostra anima.
Per ENRICO: "Li cordi d'la tò anima, l'emosion di nostar cör." (Le corde della tua anima, l'emozione dei nostri cuori)
Per FRANCESCO: "Scultà i parol dei to cansun, l'è cume dà vita a un sogn." (Ascoltare le parole delle tue canzoni, è come dare vita ad un sogno.)
Per CLAUDIO: La tu batteria, e bat di nostre cor" (La tua batteria, il battere dei nostri cuori.)
Per STEFANO: "Chèl che 'l suna ol bas, al dèta ol ritmo sensa 'l qual ghè piò musica." (Il bassista detta il ritmo senza il quale non c’è più musica.)
Per DIEGO: "La ghitara l'è un sinonimo de libertà." (La chitarra è sinonimo di libertà.)
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| Foto © Julian Hargreaves |

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